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	<title>apprendistato duale Archives - Farecontrattazione</title>
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	<title>apprendistato duale Archives - Farecontrattazione</title>
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		<title>Per una storia della contrattazione collettiva in Italia/279 – L’apprendistato duale per le imprese artigiane e le PMI del Veneto: siglato il nuovo Accordo Interconfederale Regionale sull’apprendistato di I e III livello</title>
		<link>https://farecontrattazione.adapt.it/lapprendistato-duale-per-le-imprese-artigiane-e-le-pmi-del-veneto-siglato-il-nuovo-accordo-interconfederale-regionale-sullapprendistato-di-i-e-iii-livello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 10:24:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documenti home]]></category>
		<category><![CDATA[Per una storia della contrattazione collettiva in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato duale]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato]]></category>
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		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Elena Zanella</p>
<p>The post <a href="https://farecontrattazione.adapt.it/lapprendistato-duale-per-le-imprese-artigiane-e-le-pmi-del-veneto-siglato-il-nuovo-accordo-interconfederale-regionale-sullapprendistato-di-i-e-iii-livello/">Per una storia della contrattazione collettiva in Italia/279 – L’apprendistato duale per le imprese artigiane e le PMI del Veneto: siglato il nuovo Accordo Interconfederale Regionale sull’apprendistato di I e III livello</a> appeared first on <a href="https://farecontrattazione.adapt.it">Farecontrattazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-128899 size-full" src="http://www.bollettinoadapt.it/wp-content/uploads/Per-una-storia-della-Contrattazione-Collettiva-in-Italia.png" alt="" width="1848" height="198" /></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="642">
<p style="text-align: center;"><em> </em><em>La presente analisi si inserisce nei lavori della Scuola di alta formazione di ADAPT per la elaborazione del</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="https://farecontrattazione.adapt.it/rapporti-sulla-contrattazione/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;">Rapporto sulla contrattazione collettiva in Italia</span></a>.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Per informazioni sul rapporto &#8211; e anche per l&#8217;invio di casistiche e accordi da commentare &#8211;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>potete contattare il coordinatore scientifico del rapporto al seguente indirizzo: <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="mailto:tiraboschi@unimore.it" target="_blank" rel="noopener">tiraboschi@unimore.it</a></span></em></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Bollettino ADAPT 7 luglio 2025, n. 26</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Contesto del rinnovo</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’8 maggio 2025, presso la sede dell’Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto (EBAV), le associazioni datoriali dell’artigianato veneto – Confartigianato, CNA e Casartigiani – e le organizzazioni sindacali regionali di CGIL, CISL e UIL hanno rinnovato l’<strong>Accordo Interconfederale Regionale sull’apprendistato duale di primo e terzo livello</strong>.</p>
<p>Non si tratta solo dell’aggiornamento di un testo già esistente – quello del 2018 – ma dell’affermazione di una strategia condivisa volta a <strong>rafforzare il sistema duale quale strumento privilegiato di accesso qualificato dei giovani al mondo del lavoro</strong>.</p>
<p>L’Accordo prende atto delle <strong>persistenti fragilità</strong> che caratterizzano l’incontro tra offerta formativa e domanda di lavoro, anche in un contesto, come quello veneto, storicamente virtuoso. I tempi di transizione post-diploma, il disallineamento tra competenze acquisite e richieste dal sistema produttivo, il fenomeno dei NEET e le tendenze demografiche in atto costituiscono il quadro entro cui si colloca la rinnovata scommessa sull’apprendistato duale.</p>
<p>In questo scenario, l’apprendistato duale viene rilanciato come <strong>leva strategica per colmare il divario tra formazione e occupazione, contribuire alla mobilità sociale e rilanciare la centralità del lavoro artigiano quale luogo di crescita personale e professionale</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Parte normativa</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nuovo Accordo si applica ai contratti di apprendistato ex artt. 43 e 45 del D.lgs. 81/2015, stipulati da imprese artigiane e PMI che applicano i contratti collettivi delle associazioni firmatarie.</p>
<p>Cuore della disciplina è la co-progettazione del <strong>Piano Formativo Individuale (PFI)</strong>, realizzata con l’istituzione scolastica o formativa, che definisce in modo puntuale <strong>l’articolazione tra formazione esterna, formazione interna e attività lavorativa</strong>. Questa tripartizione è ciò che qualifica il contratto come “duale” e ne distingue l’identità: la formazione esterna resta sotto la responsabilità dell’ente scolastico mentre quella interna, organizzata in azienda, è di tipo operativo e si basa su metodologie attive orientate all’apprendimento dell’attività lavorativa.</p>
<p>Il contratto prevede un periodo di prova pari a 90 ore di presenza in azienda, e una durata che può variare da sei mesi fino a tre o quattro anni, in funzione del percorso formativo di riferimento.</p>
<p>Fondamentale è il ruolo del <strong>tutor aziendale</strong>, individuato all’interno dell’impresa, che <strong>accompagna l’apprendista nella formazione interna e fornisce feedback all’ente scolastico</strong>. Il contratto ne rafforza la funzione con un incentivo economico (EBAV A74) di <strong>150 euro</strong> per ciascun apprendista, <strong>incrementato a 250 euro</strong> – novità rispetto al testo precedente del 2018 – se il tutor è anche <strong>Maestro Artigiano</strong>, figura riconosciuta dalla normativa regionale come custode delle competenze distintive del “fare” artigiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’impianto retributivo distingue tra: <strong>formazione esterna</strong>, per la quale non è previsto un obbligo retributivo da parte del datore di lavoro; <strong>formazione interna</strong>, retribuita al 20% della paga tabellare per il livello convenzionale (percentuale raddoppiata rispetto al 10% previsto nel contratto del 2018 e della normativa vigente); <strong>prestazione lavorativa</strong>, retribuita con percentuali progressive sul livello contrattuale (65%-75% per l’art. 43; 80%-92% per l’art. 45), anch’esse aumentate rispetto al precedente intervallo del 51%-65%.</p>
<p>Questa struttura, rivista in senso migliorativo, <strong>intende valorizzare il contratto di apprendistato e il ruolo dell’apprendista</strong>, legando la crescita retributiva alla permanenza in azienda e alla progressiva acquisizione di autonomia ed esperienza lavorativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il nuovo Accordo attribuisce un ruolo centrale al welfare, ritenendolo un elemento strategico per il rafforzamento del contratto di apprendistato e per incentivare l’apprendista a non abbandonare il percorso formativo prima del conseguimento del titolo.</strong> Ulteriore elemento di rilievo è infatti l’introduzione di un <strong>welfare contrattuale articolato</strong>, che prevede un contributo annuale variabile da 300 a 1.200 euro, cumulabile e destinabile anche alla previdenza complementare e una <strong>borsa di studio da 1.600 euro</strong>, erogata da EBAV al conseguimento del titolo di studio. Queste misure, anch’esse aumentate rispetto ai valori previsti nel testo del 2018, contribuiscono a sostenere il percorso formativo non solo sotto il profilo economico, ma anche in termini di <strong>valorizzazione simbolica e contrattuale</strong> e ad avvicinare l’apprendistato ai livelli di attrattività di altre forme contrattuali.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L’Accordo definisce inoltre un meccanismo di <strong>recesso</strong> semplice ma garantista secondo cui al termine del periodo formativo, le parti possono sciogliere il contratto con <strong>5 giorni di preavviso</strong>; in caso contrario è dovuta un’indennità pari a 20 ore di retribuzione. Si tratta di una soluzione pensata per <strong>assicurare certezza nei passaggi e tutelare l’equilibrio del rapporto</strong>, anche nella sua fase finale. Viene inoltre garantita una <strong>continuità retributiva</strong> nel caso in cui il contratto venga trasformato in apprendistato professionalizzante o contratto a tempo indeterminato, senza necessità di nuova prova.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal punto di vista della <strong>salute e sicurezza</strong>, il nuovo contratto richiede l’integrazione del <strong>Documento di Valutazione dei Rischi</strong> con una sezione specifica per gli apprendisti, prevedendo anche una prestazione EBAV (A76) a favore delle imprese che aggiornano il DVR. Infatti, le Parti, con l’obiettivo di <strong>rafforzare la tutela della salute e della sicurezza</strong> nei contesti in cui si svolge l’apprendistato formativo, hanno previsto che il DVR venga integrato con una sezione specifica dedicata ai rischi connessi alla giovane età e alla tipologia contrattuale dell’apprendista, nonché ai dispositivi di protezione individuale da adottare durante il percorso.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Parte obbligatoria</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La dimensione bilaterale costituisce il secondo pilastro dell’Accordo</strong>. Il sistema EBAV non si limita all’erogazione di incentivi economici, ma supporta le imprese nella <strong>gestione progettuale</strong> dei percorsi (co-progettazione, monitoraggio, compilazione del dossier delle evidenze, assistenza per le convenzioni), attraverso il servizio <strong>A75</strong>, che prevede un rimborso <strong>fino a 350 euro per attivazione</strong>.</p>
<p>Oltre al già citato <strong>contributo al tutor (A74)</strong> e al <strong>sostegno per l’aggiornamento DVR (A76)</strong>, EBAV gestisce la <strong>borsa di studio per il titolo (D61)</strong>, a cui si aggiunge un importante impegno per la <strong>diffusione dell’Accordo</strong>: le Parti promuoveranno iniziative con scuole, università e famiglie per accrescere la conoscenza del sistema e contrastare la percezione residuale dell’apprendistato.</p>
<p>È prevista infine una <strong>attività di monitoraggio</strong> semestrale sull’applicazione dell’Accordo, attraverso dati disaggregati per settore e provincia, raccolti con la collaborazione dell’ente bilaterale. L’obiettivo è infatti quello di <strong>valutare l’impatto e l’efficacia</strong> di tale contratto, al fine di raccogliere elementi utili per comprendere se, e in che modo, l’Accordo <strong>possa essere migliorato o adattato nel tempo alle esigenze emerse </strong>dall’applicazione concreta nei diversi contesti produttivi e formativi.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Valutazione d&#8217;insieme</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Accordo sull’apprendistato duale siglato in Veneto nel 2025 rappresenta un esempio virtuoso di contrattazione collettiva per la regolazione contrattuale dei percorsi formativi-lavorativi. La sua forza risiede nella capacità di <strong>tenere insieme la qualità formativa, la sostenibilità economica per le imprese e la dignità professionale dei giovani</strong>, contribuendo a costruire un’<strong>infrastruttura sociale del lavoro</strong> in grado di incidere sulle traiettorie professionali dei giovani e sulla capacità competitiva delle imprese artigiane.</p>
<p>L’Accordo non si limita a disciplinare un contratto, ma costruisce una <strong>rete di responsabilità condivise</strong>: tra datore di lavoro e istituzione scolastica, tra tutor e formatori, tra rappresentanze sociali e territorio. In un momento storico in cui il rischio di frammentazione del mercato del lavoro è elevato, esso agisce da <strong>collante istituzionale e sociale</strong>.</p>
<p>Inoltre, dal punto di vista delle politiche pubbliche, l’intesa si inserisce pienamente nel paradigma dell’occupabilità sostenibile dove l’obiettivo non è solo creare lavoro, ma costruire percorsi capaci di generare capitale umano, motivazione e riconoscimento.</p>
<p>Resta tuttavia aperta la <strong>sfida della</strong> <strong>diffusione</strong>: non sarà solo la bontà del testo a garantire risultati, ma soprattutto la capacità del sistema – imprese, scuole, parti sociali – di <strong>dare attuazione effettiva e accompagnata</strong> a ciascun percorso. L’apprendistato duale funziona solo se le imprese ci credono, se i giovani lo percepiscono come un’opportunità vera, se gli enti formativi assumono il <strong>ruolo di ponte e non di barriera</strong>.</p>
<p>Il modello veneto, seppur perfettibile, ha dimostrato come un contratto formativo possa evolvere in <strong>uno strumento concreto di accesso al lavoro qualificato</strong>, in cui l’obiettivo non è <strong>solo occupazionale, ma</strong> <strong>anche culturale</strong>: ricucire il legame tra sapere e fare, tra scuola e lavoro, tra individuo e comunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://moodle.adaptland.it/mod/page/view.php?id=26619&amp;forceview=1" target="_blank" rel="noopener">Elena Zanella</a></span></strong></em></p>
<p>PhD Candidate ADAPT – Università di Siena</p>
<p><em><a href="https://twitter.com/e__zanella" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://www.bollettinoadapt.it/wp-content/uploads/2023/09/X-square-white-2-2.png" />@e__zanella</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p>The post <a href="https://farecontrattazione.adapt.it/lapprendistato-duale-per-le-imprese-artigiane-e-le-pmi-del-veneto-siglato-il-nuovo-accordo-interconfederale-regionale-sullapprendistato-di-i-e-iii-livello/">Per una storia della contrattazione collettiva in Italia/279 – L’apprendistato duale per le imprese artigiane e le PMI del Veneto: siglato il nuovo Accordo Interconfederale Regionale sull’apprendistato di I e III livello</a> appeared first on <a href="https://farecontrattazione.adapt.it">Farecontrattazione</a>.</p>
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