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	<title>credito cooperativo Archives - Farecontrattazione</title>
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		<title>Per una storia della contrattazione collettiva in Italia/230 – CCNL Credito Cooperativo: Salari, orario di lavoro e azioni sociali al centro del nuovo accordo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Youri Giovannoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 09:30:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Per una storia della contrattazione collettiva in Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Youri Giovannoni</p>
<p>The post <a href="https://farecontrattazione.adapt.it/per-una-storia-della-contrattazione-collettiva-in-italia-230-ccnl-credito-cooperativo-salari-orario-di-lavoro-e-azioni-sociali-al-centro-del-nuovo-accordo/">Per una storia della contrattazione collettiva in Italia/230 – CCNL Credito Cooperativo: Salari, orario di lavoro e azioni sociali al centro del nuovo accordo</a> appeared first on <a href="https://farecontrattazione.adapt.it">Farecontrattazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-128899 size-full" src="http://www.bollettinoadapt.it/wp-content/uploads/Per-una-storia-della-Contrattazione-Collettiva-in-Italia.png" alt="" width="1848" height="198" /></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="642">
<p style="text-align: center;"><em> </em><em>La presente analisi si inserisce nei lavori della Scuola di alta formazione di ADAPT per la elaborazione del</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="https://farecontrattazione.adapt.it/rapporti-sulla-contrattazione/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;">Rapporto sulla contrattazione collettiva in Italia</span></a>.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Per informazioni sul rapporto &#8211; e anche per l&#8217;invio di casistiche e accordi da commentare &#8211;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>potete contattare il coordinatore scientifico del rapporto al seguente indirizzo: <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="mailto:tiraboschi@unimore.it" target="_blank" rel="noopener">tiraboschi@unimore.it</a></span></em></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Bollettino ADAPT 23 settembre 2024, n. 33</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Contesto del rinnovo</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo scorso <strong>9 luglio 2024</strong> è stato raggiunto <strong>l’accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Credito Cooperativo</strong>, scaduto a dicembre 2022.</p>
<p>L’accordo firmato da Federcasse e le OO.SS. Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Ugl Credito e Uilca, che <strong>coinvolge circa 36.000 dipendenti</strong>, nasce a seguito di una fase di contrattazione aperta nel mese di marzo ovvero a più di un anno dalla scadenza del precedente contratto collettivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Parte economica</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L’obiettivo principale sul versante economico è stato sicuramente quello <strong>di recuperare il potere d’acquisto</strong> eroso negli ultimi anni dall’aumento del costo della vita, tanto che nel comunicato congiunto delle organizzazioni sindacali tale ambito è stato definito come “<em>il vero cuore pulsante del confronto nonché pietra angolare di questo rinnovo”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le diverse novità introdotte, occorre in primo luogo sottolineare come le Parti abbiano delineato un <strong>incremento dei minimi contrattuali pari a circa il 15%</strong> della retribuzione. Nello specifico, è stato stabilito un <strong>aumento pari a €435,00 per i lavoratori inquadrati al livello 4 della 3° Area professionale,</strong> che verranno erogati in <strong>tre <em>tranche</em></strong> così ripartite: €300,00 verranno riconosciuti già a partire dal 1° settembre 2024, successivamente il 1° gennaio 2025 e il 1° gennaio 2026 i minimi saranno innalzati rispettivamente di €60,00 e €75,00.</p>
<p>In aggiunta, nel mese di <strong>luglio 2024</strong> viene riconosciuta un <strong>ulteriore somma <em>una tantum</em></strong> per tutti i lavoratori in servizio al momento della firma del CCNL di importo pari a <strong>€1.200,00</strong> sempre prendendo a riferimento <strong>i lavoratori inquadrati al livello</strong> <strong>3A4L</strong>.</p>
<p>In entrambi i casi gli importi saranno riparametrati in base ai diversi livelli di inquadramento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un ulteriore punto d’interesse è senza ombra di dubbio <strong>l’indennità di rischio definita <em>cashless</em></strong>, pari a <strong>€80,00</strong>, introdotta anche per i cassieri e gli addetti agli sportelli nelle filiali ove il servizio di cassa tradizionale sia stato sostituito o integrato con l’utilizzo di apparecchiature automatizzate.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Parte normativa</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul versante normativo, le parti sociali hanno previsto una <strong>riduzione dell’orario di lavoro</strong> settimanale, che passa da 37,5 a <strong>37 ore a partire dal 1° luglio 2025</strong>, lasciando inalterata la retribuzione. In aggiunta a ciò, al fine di incrementare la <strong>flessibilità oraria ed organizzativa</strong> sono state previste delle modifiche all’art. 119 che regola <strong>l’orario giornaliero</strong>, le quali hanno condotta a un aumento delle quote percentuali e dei limiti numerici dei lavoratori adibiti ad orari non standard. Ad esempio, è stato elevato a 10 il numero minimo di addetti che possono ricorrere ad un nastro orario extra standard tra le ore 7 e le ore 19.15, fermo restando che tale numero di lavoratori non sia superiore alla soglia del 22% del totale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una importante novità riguarda la <strong>Banca del Tempo Solidale</strong>, che viene istituita a livello nazionale in quanto “<em>strumento di armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro, sostegno alla famiglia, solidarietà sociale ed inclusione”</em>. Tale istituto prevede che quei <strong>lavoratori</strong> <strong>che si trovino ad affrontare gravi e documentate situazioni personali o familiari possano utilizzare permessi retribuiti in numero superiore rispetto a quanto previsto</strong>.</p>
<p>La Banca del Tempo Solidale viene finanziata direttamente dai lavoratori tramite la <strong>donazione a titolo gratuito</strong> di parte del proprio monte ore di permessi retribuiti e/o ferie, fermo restando il limite di quattro settimane da fruire annualmente. In aggiunta alle ore donate dai dipendenti, anche le <strong>Aziende dovranno contribuire</strong> alla Banca del Tempo Solidale per una quota almeno pari al <strong>30% del totale delle ore versate in precedenza dai lavoratori</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diverse, invece, le <strong>azioni promosse a tutela della salute e del benessere dei dipendenti</strong>. Il rinnovo del CCNL prevede, da un lato, delle novità in merito al <strong>periodo di comporto</strong>, nel quale non vengono conteggiati i <strong>giorni di assenza derivanti dalla necessità di seguire terapie salvavita </strong>derivanti dell’insorgenza di malattie oncologiche o gravi patologie cronico degenerative. Dall’altro lato, invece, così come previsto dalla Legge n. 193/2023, viene riconosciuto ai <strong>lavoratori</strong> guariti da patologie <strong>di carattere oncologico</strong> <strong>il diritto di non fornire informazioni né subire indagini</strong> in merito alla propria pregressa condizione patologica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche in <strong>ambito sociale</strong> non mancano degli interventi. All’art. 87 del CCNL, infatti, le parti richiamano espressamente alla responsabilità da parte delle aziende relativamente alla promozione e all’agevolazione circa la fruizione degli istituti e dei presidi <strong>a sostegno della famiglia e della genitorialità</strong>, nonché rispetto all’adozione di specifiche <strong>iniziative di solidarietà a beneficio delle comunità territoriali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, viene <strong>elevato da 6 a 12 mesi il periodo di congedo fruito dalle vittime di violenza di genere inserite in percorsi di protezione</strong>, con le Aziende che si impegnano a riconoscere alle vittime sia <strong>l’assistenza sanitaria integrativa</strong> che i versamenti alla <strong>previdenza complementare</strong>. Per rafforzare la prevenzione contro tali comportamenti, le Parti suggeriscono di adottare iniziative volte a <strong>diffondere una cultura che garantisca pari opportunità e inclusione contro ogni forma di violenza e discriminazione</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In ultima istanza, le Parti si impegnano a definire, entro il 31 Ottobre 2024, un ulteriore <strong>accordo volto ad aggiornare i regolamenti</strong> del <strong>Fondo di solidarietà per il sostegno dell’occupabilità, dell’occupazione e del reddito del personale del Credito Cooperativo</strong> e del <strong>FOCC</strong>, Fondo per la promozione della buona e stabile occupazione e per il sostegno dei livelli occupazionali e della mobilità, oltre che a <strong>definire sia lo Statuto che il Regolamento</strong> Operativo del dell’<strong>Ente Bilaterale del Credito Cooperativo</strong> (EnBiCC).</p>
<p>Per il <strong>biennio 2025-2026 viene sospeso il finanziamento destinato al Fondo di Solidarietà</strong>, che era <strong>pari allo 0,36% della retribuzione imponibile ai fini previdenziale</strong>, così da destinare <strong>tale cifra sia al finanziamento sia del FOCC</strong>, per una misura pari allo <strong>0,28%,</strong> sia dell’<strong>EnBiCC (0,02%)</strong> dedicando quest’ultima quota a prestazioni fornite ai famigliari dei lavoratori deceduti in costanza di rapporto.</p>
<p>Il restante <strong>0,06%</strong> viene destinato all’<strong>incremento della contribuzione destinata alla Cassa Nazionale Mutua</strong>. In tutte le casistiche enunciate il finanziamento viene ripartito tra i datori di lavoro, per i 2/3 del totale, e i lavoratori, a cui carico rimane la restante parte pari ad 1/3.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Valutazione d&#8217;insieme</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In definitiva l’accordo di rinnovo del CCNL del Credito Cooperativo introduce diverse novità. Come già evidenziato, uno dei temi principali è senza dubbio è la volontà di <strong>recuperare la perdita di potere d’acquisto dei lavoratori</strong> che ha portato a registrare un <strong>aumento del 15% dei minimi contrattuali</strong>. Allo stesso tempo, <strong>l’incremento delle retribuzioni è accompagnato da una riduzione dell’orario di lavoro settimanale</strong>.</p>
<p>Particolarmente incisive sono anche le <strong>diverse azioni sociali messe in campo dalle Parti sociali</strong> che si impegnano a <strong>migliorare la cultura aziendale</strong> su temi come la violenza di genere, le pari opportunità e l’inclusione.</p>
<p>A ciò si unisce anche l’impegno a monitorare e valutare gli impatti derivanti dalla digitalizzazione e dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale all’interno del settore, al fine di <strong>individuare e mitigare i possibili rischi</strong> derivanti da tali processi, con particolare attenzione anche al rischio di <strong>desertificazione bancaria</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://moodle.adaptland.it/mod/page/view.php?id=28153" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;"><strong><em>Youri Giovannoni</em></strong></span></a></p>
<p>ADAPT Junior Fellow Fabbrica dei Talenti</p>
<p><a href="https://x.com/GiovannoniYouri" target="_blank" rel="noopener"><em><img decoding="async" class="" src="https://www.bollettinoadapt.it/wp-content/uploads/2023/09/X-square-white-2-2.png" />@GiovannoniYouri</em></a></p>
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