
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>profili professionali Archives - Farecontrattazione</title>
	<atom:link href="https://farecontrattazione.adapt.it/tag/profili-professionali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://farecontrattazione.adapt.it/tag/profili-professionali/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Oct 2024 00:14:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.5</generator>

<image>
	<url>https://farecontrattazione.adapt.it/wp-content/uploads/2024/06/chrome_qQabAsLZLz.png</url>
	<title>profili professionali Archives - Farecontrattazione</title>
	<link>https://farecontrattazione.adapt.it/tag/profili-professionali/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Per una storia della contrattazione collettiva in Italia/233 – Accordi collettivi del settore elettrico in materia di classificazione e formazione: la professionalità e le competenze alla prova della transizione energetica e digitale</title>
		<link>https://farecontrattazione.adapt.it/per-una-storia-della-contrattazione-collettiva-in-italia-233-accordi-collettivi-del-settore-elettrico-in-materia-di-classificazione-e-formazione-la-professionalita-e-le-competenze-alla-prov/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Comi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 09:31:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documenti home]]></category>
		<category><![CDATA[Per una storia della contrattazione collettiva in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[classificazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[per una storia della contrattazione collettiva in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[profili professionali]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni industriali]]></category>
		<category><![CDATA[settore elettrico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://farecontrattazione.adapt.it/?p=11080</guid>

					<description><![CDATA[<p>Giulia Comi</p>
<p>The post <a href="https://farecontrattazione.adapt.it/per-una-storia-della-contrattazione-collettiva-in-italia-233-accordi-collettivi-del-settore-elettrico-in-materia-di-classificazione-e-formazione-la-professionalita-e-le-competenze-alla-prov/">Per una storia della contrattazione collettiva in Italia/233 – Accordi collettivi del settore elettrico in materia di classificazione e formazione: la professionalità e le competenze alla prova della transizione energetica e digitale</a> appeared first on <a href="https://farecontrattazione.adapt.it">Farecontrattazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-128899 size-full" src="http://www.bollettinoadapt.it/wp-content/uploads/Per-una-storia-della-Contrattazione-Collettiva-in-Italia.png" alt="" width="1848" height="198" /></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="642">
<p style="text-align: center;"><em> </em><em>La presente analisi si inserisce nei lavori della Scuola di alta formazione di ADAPT per la elaborazione del</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="https://farecontrattazione.adapt.it/rapporti-sulla-contrattazione/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;">Rapporto sulla contrattazione collettiva in Italia</span></a>.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Per informazioni sul rapporto &#8211; e anche per l&#8217;invio di casistiche e accordi da commentare &#8211;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>potete contattare il coordinatore scientifico del rapporto al seguente indirizzo: <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="mailto:tiraboschi@unimore.it" target="_blank" rel="noopener">tiraboschi@unimore.it</a></span></em></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Bollettino ADAPT 30 settembre 2024, n. 34</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Contesto della sottoscrizione </em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’11 settembre 2024 sono stati siglati</strong> <strong>due innovativi accordi collettivi del settore elettrico,</strong> da parte delle <strong>Segreterie sindacali</strong> nazionali di FILCTEM-Cgil, FLAEI-Cisl, UILTEC-Uil unitamente alla delegazione trattante del rinnovo del 2022 e dalle <strong>rappresentanze datoriali</strong> (Elettricità futura, Utilitalia, Energia libera), unitamente ad alcune importanti società di settore (ENEL S.p.a. GSE, Terna S.p.a. e Sogin S.p.a) che partecipano direttamente alla delegazione trattante. Queste intese sono il frutto del lavoro di oltre un anno svolto da due distinte commissioni, in attuazione delle previsioni del <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.bollettinoadapt.it/ccnl-elettrico-ipotesi-di-accordo/" target="_blank" rel="noopener">rinnovo del CCNL del settore elettrico</a></span> risalente al 18 luglio 2022.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Entrambi i lavori delle commissioni si sono svolti considerando preliminarmente le <strong>evoluzioni </strong>che il settore elettrico sta attraversando e la conseguente esigenza di <strong>potenziare il capitale umano</strong>, soprattutto in un’ottica di prevenzione dei processi di obsolescenza delle conoscenze, tipici dell’attuale scenario del mercato del lavoro.</p>
<p>Le analisi preliminari svolte dalle rappresentanze hanno avuto ad oggetto il <strong>mutato contesto industriale</strong>, caratterizzato in particolare dall’impatto della digitalizzazione, dell’innovazione tecnologica e della transizione energetica sui mestieri tradizionali.</p>
<p>I risultati delle riflessioni ed elaborazioni svolte sono dunque stati riepilogati in due accordi, dei quali viene rispettivamente dato conto nei seguenti due paragrafi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Protocollo in materia di Nuove professionalità, Competenze emergenti e Classificazione</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le analisi della c.d. Commissione Paritetica nazionale delle nuove professionalità, competenze emergenti e classificazione</strong>, istituita con l’accordo nazionale del 2022, hanno preso abbrivio da una valutazione delle esperienze più virtuose precedentemente maturate nelle maggiori aziende del settore. Si è quindi operata un’iniziale ricognizione, da un lato delle <strong>nuove professionalità e competenze emergenti</strong> nel settore elettrico, rinvenute in recenti studi di settore (es. la figura del <em>Developer Comunità energetiche</em>), e dall’altro di interi nuovi <strong>filoni di attività </strong>(es. <em>Commodity Market Analysis &amp; Forecast</em>). Gli approfondimenti di questa Commissione hanno riguardato, in seconda battuta, anche i <strong>mestieri più tradizionali</strong> per cui sono stati individuati quei ruoli che hanno visto profondi cambiamenti operativi ed organizzativi a causa delle trasformazioni menzionate (es. alcune figure inerenti alle attività di servizi commerciali ed assistenza ai clienti).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto questo si è tradotto in un <strong>elenco sintetico di profili</strong> riassunti in una serie di tabelle allegate all’accordo e contenenti alcune voci caratteristiche, tra cui l’<strong>area </strong>di appartenenza del profilo, la descrizione sintetica dell’attività lavorativa (<strong><em>job title/</em>attività</strong>), le competenze richieste (<strong><em>ranking</em></strong> <strong>delle competenze</strong>), le <strong>scolarità</strong> correlate (o professionalità maturate) ed infine l’<strong>inquadramento</strong>, modulato proprio in base alle competenze acquisite.</p>
<p>Le Parti sociali in appendice hanno previsto anche la possibilità di applicare <strong>criteri di analogia per i profili esistenti</strong> e non inseriti in questo elenco dell’accordo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il lavoro per cui la Commissione è stata costituita si è così realizzato nell’identificazione finale di <strong>70 nuovi profili professionali e filoni di attività,</strong> che riempiono di contenuto le<strong> declaratorie</strong> <strong>del CCNL</strong>, le quali descrivono solo sommariamente i “gruppi” di categorie di lavoratori (capitolo 6, articolo 33). Nell’allegato si esemplificano invero più nel dettaglio i vari profili contenuti nelle categorie, poiché oltre alle mansioni svolte vengono indicati anche i livelli rappresentativi di competenze, (base/intermedio/alto), con conseguente riconoscimento di una dettagliata gradazione del contenuto professionale legato ad una data attività lavorativa.  Dalla struttura sopra descritta si evince come ruoli e mansioni rigidamente distinti siano ormai superati in favore di modelli organizzativi più flessibili, nei quali le <strong>competenze</strong> e la loro modulazione risultano oggi centrali. Appaiono infatti ridotti i livelli gerarchici statici, a fronte di un<strong> incremento degli</strong> <strong>elementi soggettivi</strong> caratterizzanti lo svolgimento di un ruolo specifico e <strong>del contributo del singolo lavoratore </strong>ai processi produttivi e risultati aziendali; si tratta di fattori che incidono molto nel settore elettrico, soprattutto all’interno delle aree organizzative più soggette ad innovazione e transazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In aggiunta, questa operazione risulta propedeutica alla futura <strong>definizione di un nuovo sistema classificatorio, </strong>capace di riconoscere pienamente il contributo professionale delle lavoratrici e dei lavoratori; oltretutto appare idonea fin d’ora a supportare le aziende del settore quando queste dovranno fare riferimento a profili specifici (ad esempio in sede di contrattazione decentrata o più semplicemente di contratto individuale), concorrendo ad una più <strong>corretta assegnazione delle posizioni e dei profili</strong> in azienda e consentendo di comprendere anche quali siano le <strong>competenze maggiormente ricercate sul mercato del lavoro</strong>. Questo dato si può leggere anche in ottica di orientare i piani formativi delle aziende, nonché le azioni di politiche attive interne al settore. A tal proposito, ci si può ricollegare alle iniziative oggetto del lavoro della seconda commissione, ossia i programmi di orientamento in ingresso e i corsi di formazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Sintesi dei lavori dell’OBF in materia di Formazione e proposta di Politiche attive </em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il secondo accordo di settore contiene le risultanze del lavoro svolto dall’Organismo Bilaterale per la formazione (OBF) </strong>e si sviluppa su due principali traiettorie: la prima concerne le iniziative in materia di <strong>formazione</strong> e la seconda le proposte sulle <strong>politiche attive</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel CCNL le Parti avevano già riconosciuto l’importanza strategica che riveste la <strong>valorizzazione professionale delle risorse umane</strong> e a tal fine avevano definito la formazione come «<em>una leva essenziale per potenziare il </em>know how<em> delle Aziende e la loro competitività anche a livello internazionale e, nello stesso tempo, per aumentare il grado di soddisfazione e di motivazione dei lavoratori, per assicurare la loro impiegabilità, instaurando un circolo virtuoso di &#8220;crescita&#8221; e ottimizzazione dei risultati individuali e aziendali, con il raggiungimento di sempre più elevati standard di qualità del servizio e di gradimento dei clienti finali</em>» (art. 36).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche in questo secondo frangente, il gruppo di rappresentanze datoriali e sindacali ha avviato l’approfondimento del tema analizzando le misure già esistenti nelle aziende del settore. Per sondare i sistemi formativi delle imprese si è allora svolta una raccolta dati, tramite la somministrazione di un questionario. Le prime rilevazioni hanno mostrato una <strong>panoramica delle esperienze aziendali</strong>, che dà conto delle buone pratiche e della tipologia e quantità della formazione erogata</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pertanto, l’OBF ha mostrato la necessità di <strong>mappare i fabbisogni formativi</strong> richiesti dalle aziende affinché si possa giungere ad una descrizione delle varie professionalità attraverso <strong>competenze classificabili e riconoscibili </strong>(derivanti dalle formazioni). Consapevole, inoltre, che anche a livello di istituzioni pubbliche esistono sistemi di classificazioni delle competenze – come i repertori regionali e l’Atlante del lavoro e delle qualificazioni di INAPP – l’Organismo ha segnalato che sarebbe importante lo sforzo delle Parti sociali di <strong>riavvicinare i linguaggi delle imprese</strong> (<em>job description</em>) <strong>e il linguaggio &#8220;pubblico&#8221;</strong>, proprio in ottica di poter meglio <strong>intercettare i finanziamenti pubblici</strong>. e risolvere così le diffuse criticità di accesso ai finanziamenti disposti a livello normativo. Si pone quindi sul tema un problema di <strong>trasparenza</strong><strong> delle competenze maturate e di valorizzazione della formazione effettuata</strong>. Un impegno rilevante che le Parti sociali si assumono in questo senso è l’arricchimento dei repertori pubblici con nuovi profili e competenze, in direzione di un avvicinamento delle classificazioni dell’Atlante con la realtà dei contesti lavorativi del settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Contestualmente a queste operazioni ricognitive, l’Organismo ha ricercato quali fossero le azioni pratiche migliori rivolte ad<strong> incrementare l’occupabilità dei lavoratori </strong>e a <strong>favorire l’ingresso di nuovi lavoratori</strong>. Nella seconda fase operativa si è quindi formulata una serie di <strong>proposte in tema di politiche attive</strong> ai sensi del comma 14 dell’art. 36 del CCNL. In primo luogo, l’OBF ha ipotizzato iniziative a sostegno della valorizzazione dei percorsi di <strong>ricollocazione dei lavoratori </strong>fra diverse aziende del settore a fronte di situazioni di criticità. In ordine a questo punto, l’accordo contiene la previsione della realizzazione <strong>libretto formativo digitale</strong> del lavoratore (comma 7 art. 36 del CCNL), finalizzato a documentare e certificare oggettivamente l’esperienza e le conoscenze acquisite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come iniziativa ulteriore, la commissione si è proposta di sviluppare misure di sostegno della <strong>partecipazione dei giovani al mercato del lavoro</strong> per offrire alle aziende risorse dotate di competenze adeguate al mercato e così tentare di colmare il divario esistente fra le competenze richieste e quelle offerte dal sistema formativo.</p>
<p>Perciò le Parti sociali hanno individuato i principali strumenti funzionali al miglioramento del <em>match</em> domanda-offerta di lavoro, come le iniziative di <strong>orientamento in ingresso</strong> e l’utilizzo preferenziale dell’<strong>apprendistato duale </strong>come primo inserimento nel mercato di lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, in questa opera di <strong>modernizzazione del sistema formativo</strong>, l’OBF si è proposta di assumere una funzione d’indirizzo e d’elaborazione di iniziative e progettualità per migliorare l’orientamento in ingresso ed infine per monitorare i relativi processi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Valutazione d&#8217;insieme</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le Parti sociali si sono dette soddisfatte del lavoro svolto e hanno dichiarato il loro impegno a proseguire nel confronto, </strong>da un lato finalizzato alla futura riforma del sistema classificatorio e dall’altro mirato a dare attuazione ai programmi formativi e di orientamento sopra accennati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel panorama attuale della contrattazione collettiva, l’accordo sulle <strong>nuove professionalità</strong> appare senz’altro come un utile esempio di <strong>sistematizzazione dei ruoli professionali</strong>.</p>
<p>I lavori svolti per il settore elettrico, come le tabelle riassuntive allegate all’accordo e plasmate sull’esempio delle realtà aziendali più virtuose, potranno fungere da <strong>ausilio a ciascuna società</strong> del settore, di modo che anche le classificazioni collettive del personale possano meglio aderire all’odierna complessità dei ruoli professionali richiesti.</p>
<p>In prospettiva più ampia, l’opera della prima commissione si inserisce all’interno di un’evoluzione già realizzatasi anche in altri settori, come nell’industria metalmeccanica, per cui il CCNL Federmeccanica del 5 febbraio 2021 ha previsto <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.bollettinoadapt.it/il-nuovo-sistema-di-inquadramento-professionale-tra-resistenze-e-cambiamento/" target="_blank" rel="noopener">un rinnovato sistema di classificazione</a></span>, accanto all’esemplificazione di nuovi profili professionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Passando invece al secondo accordo possiamo notare come questo risulti in linea con l’attuale attenzione diffusa delle relazioni industriali alle tematiche della <strong>formazione</strong> dei lavoratori, con l’aggiunta di un interessante sviluppo di misure di politiche attive, aderente alla realtà del settore elettrico, in continua evoluzione a causa dei processi di transizione energetica in atto. Così i corsi formativi si coniugano ad interventi per l’<strong>orientamento in ingresso </strong>e, aspetto più di rilievo, a strumenti finalizzati alla <strong>ricollocabilità</strong> per trattenere le risorse più competenti all’interno del settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In sintesi, è emerso che i principali cambiamenti tecnologici ed organizzativi individuati in materia di professionalità, classificazione e formazione hanno condotto, da un lato, al <strong>superamento dei sistemi gerarchici tradizionali</strong> con l’introduzione di nuovi profili professionali ed ambiti di attività e, dall’altro, alla necessità di accrescere le garanzie di <strong>occupabilità e ricollocazione dei lavoratori attraverso il potenziamento della formazione e la portabilità delle competenze acquisite</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È interessante notare infine l’interconnessione possibile fra i lavori delle due commissioni, là dove l’Organismo per la Formazione si propone di integrare l’Atlante INAPP del lavoro con profili e competenze specifici del settore elettrico. In questa operazione potrebbe infatti giovarsi del supporto dato dalla Commissione professionalità attraverso gli elenchi dei profili, allegati al lavoro svolto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://moodle.adaptland.it/mod/page/view.php?id=28118" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Giulia Comi</strong></em></span></a></p>
<p>Apprendista di Ricerca ADAPT</p>
<p><em><a href="https://x.com/giulphil" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="" src="https://www.bollettinoadapt.it/wp-content/uploads/2023/09/X-square-white-2-2.png" />@giulphil</a></em></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
<p>The post <a href="https://farecontrattazione.adapt.it/per-una-storia-della-contrattazione-collettiva-in-italia-233-accordi-collettivi-del-settore-elettrico-in-materia-di-classificazione-e-formazione-la-professionalita-e-le-competenze-alla-prov/">Per una storia della contrattazione collettiva in Italia/233 – Accordi collettivi del settore elettrico in materia di classificazione e formazione: la professionalità e le competenze alla prova della transizione energetica e digitale</a> appeared first on <a href="https://farecontrattazione.adapt.it">Farecontrattazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
