Progetti in corso

Durata: 2026-2028

Cofinanziamento: Unione Europea

Coordinatore: FIEC (EU)

Partner: Fondazione ADAPT (IT), European Employers’ Institute (EEI) (EU)

Entità affiliate: ADAPT (IT)

Organizzazioni associate: ECEG (EU), HOTREC (EU), EuroCommerce (EU), CEEMET (EU)

Per ulteriori informazioni: webpage in costruzione

Mind@Work – Mental Health in the Workplace: The Employer’s Perspective in Europe è un progetto che mira a promuovere la salute mentale nei luoghi di lavoro adottando la prospettiva dei datori di lavoro e delle imprese che rappresentano. I problemi di salute mentale interessano oggi quasi un europeo su due e rappresentano una sfida socio-economica in costante crescita. Riconoscendo il ruolo strategico che le organizzazioni datoriali possono svolgere nella tutela del benessere psicologico dei lavoratori, Mind@Work si propone di dotarli di strumenti, conoscenze e orientamenti di policy per prevenire e gestire i rischi psicosociali sul lavoro. Il progetto, coordinato da FIEC (European Construction Industry Federation) per conto dell’European Employers’ Institute, si basa su un solido partenariato composto da: 2 partner di ricerca: European Employers’ Institute (EEI), Fondazione ADAPT e la sua AE, ADAPT; 4 partner associati a livello UE: ECEG, HOTREC, EuroCommerce e CEEMET. La metodologia del progetto si articola in tre fasi principali: 1. Ricerca:: attività di ricerca documentale e sul campo per mappare le buone pratiche esistenti e i quadri normativi di riferimento; 2. Webinar tematici: tre eventi online rivolti alle organizzazioni datoriali nazionali e ai decisori politici, incentrati su: (a) quadri regolatori, (b) digitalizzazione e salute mentale, (c) disuguaglianze nei luoghi di lavoro; 3. Action Brief: una guida pratica per i datori di lavoro che sintetizza i risultati e formula raccomandazioni per migliorare il benessere mentale in diversi contesti lavorativi. Mind@Work promuoverà il dialogo transnazionale, rafforzerà il ruolo dei datori di lavoro nella costruzione di ambienti di lavoro più sani e contribuirà all’agenda europea sull’integrazione della salute mentale nelle politiche occupazionali e sociali.

Durata: 2025-2027

Cofinanziamento: Unione Europea

Coordinatore: FIM CISL (IT)

Partner: Fondazione ADAPT (IT), KU Leuven (BE), Futuro Perfetto (BG), TU Metalicy (BG), SINDIKATA E PUNONJESVE TE INDUSTRISE TE SHQIPERISE (AL)

Türk Metal Sendikası (TR)

Entità affiliate: ADAPT (IT)

Organizzazioni associate: IndustriAll Europe (EU), Fédération générale des mines et de la métallurgie (FR), IG Metall Bezirksleitung Baden-Württemberg (DE), Trade Union of Metallurgy, Mining and Chemical Industry Workers of Georgia (GE)
Per ulteriori informazioni: hiva.kuleuven.be/sites/promise

Il progetto PROMISE si propone di affrontare le sfide legate all’invecchiamento della forza lavoro nei Paesi membri dell’Unione Europea e in quelli candidati, tra cui Italia, Bulgaria, Albania, Turchia e Georgia. L’obiettivo è rafforzare il ruolo dei sindacati del settore metalmeccanico e dei rappresentanti dei lavoratori, affinché possano promuovere sistemi di sicurezza sociale più flessibili, condizioni di lavoro sostenibili e contrastare la discriminazione legata all’età, adattandosi ai diversi contesti normativi. Per farlo, il progetto prevede l’erogazione di formazione di alta qualità a livello nazionale e transnazionale, integrando ricerche originali condotte da istituti di ricerca ed esperti locali. Inoltre, la collaborazione con le Organizzazioni Associate in Francia, Germania e IndustriAll Europe rafforza la dimensione transnazionale del progetto, favorendo lo scambio di buone pratiche tra i sindacati e amplificando il suo impatto a livello europeo.

Durata: 2024-2026

Cofinanziamento: Unione Europea

Coordinatore: FIRST CISL (IT)

Partner: Fondazione ADAPT (IT), KU Leuven (BE)

Entità affiliate: Fondazione Fiba (IT), ADAPT (IT)

Organizzazioni associate: UNI Europa (EU), CISL (IT), OTOE (EL), NFU (SE), BBDSZ (HU), Sindicatul UPA (RO), BASISEN (TR), FeSMC-UGT (ES), CFDT B&A (FR), ANIA (IT)

Per ulteriori informazioni: https://agora.firstcisl.it/static/Fin-AI.html

In linea con le dinamiche generali che influenzano le economie europee, i settori bancario e assicurativo sono fortemente colpiti dalla transizione digitale. Infatti, negli ultimi anni, il mondo finanziario ha subito una trasformazione significativa a causa della diminuzione dei ricavi e della pandemia da COVID-19: dal 2010 al 2020, le banche tradizionali hanno ridotto il personale e ancora di più le filiali, fenomeno recentemente definito come “desertificazione bancaria”. Alla luce di ciò, le società bancarie e assicurative hanno recentemente investito nella digitalizzazione della maggior parte dei loro servizi – anche al fine di soddisfare le aspettative di clienti più digitalmente avanzati. Il progetto FinAI nasce dalla convinzione che, nello stato attuale della transizione digitale, vi sia la necessità di trovare un equilibrio tra le esigenze delle aziende finanziarie in termini di efficienza e efficacia operative e la salvaguardia dei posti di lavoro, delle competenze e delle condizioni di lavoro dei lavoratori – un equilibrio che può essere raggiunto al meglio attraverso un dialogo costruttivo e scambi tra le associazioni rappresentative di questi gruppi, cioè le parti sociali. Pertanto, l’idea alla base di FinAI è quella di analizzare l’impatto delle nuove tecnologie (in particolare, Intelligenza Artificiale e Machine Learning) sul settore finanziario in Europa e in 9 Stati membri (+ 1 paese candidato e 2 paesi dell’EEA) – inclusi gli effetti sul mercato del lavoro – con l’obiettivo successivo di facilitare lo scambio delle migliori pratiche tra i partner sociali attivi in quei paesi e a livello europeo. Il progetto prevede una fase di ricerca, completata da attività di formazione e compiti di comunicazione e diffusione dedicati a diffondere l’impatto del progetto anche dopo la sua conclusione.

Durata: 2024-2026

Cofinanziamento: Unione Europea

Coordinatore: FIM CISL (IT)

Partner: Fondazione ADAPT (IT), UNIVERSIDAD DE SANTIAGO DE COMPOSTELA (ES), UGT FICA (ES), KU Leuven (BE), VZW (BE), UNIVERZA V LJUBLJANI (SI), SKEI (SI), HACETTEPE UNIVERSITESI (TR), TMS (TR), DUBLIN CITY UNIVERSITY (IE), SIPTU (IE), CELSI (SK), ASSOCIATION DE FAIT

Entità affiliate: ADAPT (IT)

Organizzazioni associate: OS-KOVO (SK), INDUSTRIALL EUROPE (EU)

Per ulteriori informazioni: https://www.adapt.it/incremental/

IncreMe(n)tal (Increasing Metalworkers’ representatives’ Awareness and Skills on Mental Health Protection & Promotion in the Workplace) mira a fornire formazione di qualità a sindacalisti e rappresentanti dei lavoratori nell’industria metalmeccanica in 7 paesi target e a livello transnazionale, al fine di aumentare la loro consapevolezza riguardo ai rischi psicosociali emergenti legati all’ambiente lavorativo e all’organizzazione del lavoro, ma anche riguardo al ruolo strategico del dialogo sociale e delle iniziative di contrattazione collettiva nella protezione e promozione della salute mentale dei lavoratori. Ciò sarà realizzato attraverso (1) la stretta collaborazione tra i partner di ricerca, esperti, sindacati  e Organizzazioni associate e attraverso la realizzazione di 22 sessioni tematiche di formazione (a livello nazionale e transnazionale); (2) l’attuazione di attività di comunicazione e diffusione progettate per integrarsi con altre iniziative europee e internazionali e raduni organizzati sul tema della prevenzione dei rischi e della promozione della salute mentale nei contesti lavorativi.

Durata: 2023-2025

Cofinanziamento: Unione Europea

Coordinatore: KU Leuven (BE)

Partner: Fondazione ADAPT (IT), TalTech (EE), ZSI (AT)

Entità affiliate: ADAPT (IT)

Per ulteriori informazioni: https://hiva.kuleuven.be/en/research/theme/workandor/p/PSYR-IR-opportunities-for-industrial-relations-to-prevent-and-manage-psychosocial-risks-in-post-pandemic-workplaces

Il progetto PSYR-IR è focalizzato sul tema della salute e sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione alla salute mentale e al benessere dei lavoratori. L’obiettivo è quello di identificare le sfide e le questioni generali in gioco, nonché i fattori che le determinano, in tutti gli Stati membri dell’UE e in tutti i settori economici. A tal fine, verrà implementato un quadro concettuale generale sulla SSL, collegandolo alle prove empiriche esistenti e al contesto normativo sulla salute mentale nei luoghi di lavoro dell’UE. Oltre a questa analisi generale, che identifica gruppi specifici a rischio nel mercato del lavoro dell’UE, il progetto si concentra anche sulla salute mentale di due gruppi target: gli operatori sanitari e i lavoratori dell’industria. Inoltre, il progetto prenderà in considerazione l’interazione tra i rischi psicosociali e la salute e il benessere mentale dei lavoratori nei vari settori economici dell’UE, con casi di studio che coprono cinque Stati membri. Oltre a identificare le sfide e i fattori trainanti, il progetto vuole capire quali attori possono svolgere un ruolo nell’affrontarle, a diversi livelli (UE, nazionale, settoriale, aziendale) e quali politiche, pratiche, strumenti, azioni e iniziative possono essere o sono state adottate. Un’attenzione specifica sarà rivolta al ruolo delle parti sociali e alla partecipazione dei lavoratori alle questioni di SSL. Il progetto identificherà anche best practices utili ad ispirare i responsabili politici e decisionali a diversi livelli.

Durata: 2023-2025

Cofinanziamento: Unione Europea

Coordinatore: Confimi Industria (IT)

Partner: FIM-CISL Lombardia (IT), Fondazione ADAPT (IT), European Digital SME Alliance (EU), Camera di Commercio di Budapest (HU), Camera di Commercio di Tirana (AL)

Entità affiliate: ADAPT Associazione (IT), Confimi Industria Digitale (IT)

Organizzazioni associate: Confimi Puglia (IT), VASAS (HU), FSPISH (AL), IndustriAll Europe (EU), Consiglio Regionale Puglia (IT), FIM-CISL (IT)

Per ulteriori informazioni: https://www.digitalsme.eu/projects/valuefacturing-smes/

Il progetto ValueFacturing SMEs mira a facilitare il dialogo tra le organizzazioni dei datori di lavoro (in senso lato, includendo quindi anche gruppi di interesse come le camere di commercio) e i sindacati in contesti nazionali in cui le relazioni industriali sono più fragili (sia in termini di tasso di sindacalizzazione che di copertura della contrattazione collettiva), al fine di consentire alle PMI del settore manifatturiero di trarre vantaggio da strategie di dialogo sociale settoriale efficaci e di qualità, progettate e attuate da rappresentanti delle imprese e dei lavoratori ben formati, volte a migliorare la loro posizione nelle catene globali del valore.

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