Cronaca sindacale (gennaio-marzo 2025)

Tra gennaio e marzo 2025 il panorama sindacale italiano è stato caratterizzato da un’intensa attività sul fronte della contrattazione collettiva e da numerose mobilitazioni. Il trimestre ha visto la firma di importanti rinnovi contrattuali in diversi settori, dall’edilizia al trasporto aereo, fino al comparto elettrico, ma anche il persistere di stalli negoziali e tensioni in ambiti strategici come la sanità privata e la metalmeccanica. Parallelamente, scioperi, presìdi e stati di agitazione hanno accompagnato vertenze aziendali e richieste di maggiori tutele salariali e occupazionali, confermando un clima di forte conflittualità e attenzione al lavoro nel panorama sindacale nazionale.

 

Contrattazione collettiva

 

Gennaio

 

Il 23 gennaio 2025 è stata firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL degli esercizi Cinematografici per il triennio 2023-2026. La firma è arrivata dopo una trattativa lunga due anni, difficile soprattutto per il tema della classificazione professionale (pulizia/riassetto dei servizi igienici). Gli aumenti previsti sono di 200€ per i FTE al quarto livello, suddivisi in due tranches. (qui il comunicato FIsstel-Cisl) Il rinnovo è stato firmato da Fistel Cisl e UIlcom Uil, ma non da Slc Cgil. (fonte)

 

Il 27 gennaio 2025, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil hanno firmato, insieme a FederlegnoArredo, l’accordo per l’adeguamento dei minimi retributivi sulla base dell’indice IPCA per il Ccnl Legno Industria. L’aumento complessivo nel triennio è previsto per 292€ al quinto livello. (fonte)

 

Il 29 gennaio è stato il turno del Ccnl Edilizia industria e cooperativa, per il quale è stata trovata l’intesa sulla parte economica per il triennio 2025-2028. A firmare sono stati Ance, Legacoop, Confcooperative e Agci con Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil. L’accordo prevede un aumento complessivo di 180€ per gli operai comuni suddiviso in tre tranches. (fonte) Il rinnovo completo, compreso di parte normativa, è invece stato raggiungo il 21 febbraio. (qui il comunicato Ance)

 

Nella stessa giornata, si è conclusa (con l’accordo di Rieti) la tornata di rinnovi dei 95 contratti provinciali per operai agricoli e florovivaisti, che prevedono un aumento salariale medio del 6% nel biennio 2024-2025 e nuove tutele su maternità, violenza di genere, sicurezza e inclusività. Questi accordi provinciali hanno valenza di contratto di primo livello. La Flai Cgil sottolinea che questi rinnovi preparano la prossima fase di negoziato per il contratto nazionale, in scadenza il 31 dicembre. (fonte)

 

Febbraio

 

Il 7 febbraio 2025, le associazioni datoriali Assaeroporti, Aeroporti 2030, Assaereo, Assocontrol, Assohandlers, Fairo, Federcatering e le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporto Aereo hanno sottoscritto la parte generale del nuovo Ccnl del Trasporto aereo, con efficacia del 1° gennaio 2025. (fonte) La parte specifica è stata rinnovata in seguito, a giugno dello stesso anno. (fonte)

 

L’11 febbraio 2025 è stato firmato l’accordo per il rinnovo del Ccnl del Settore Elettrico che coinvolge 60.000 addetti, in quasi 130 aziende, tra cui Enel, Sogin, Terna e Gse. A firmare sono Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil con le datoriali del settore, tra cui Elettricità futura, Utilitalia ed Energia Libera. L’accordo prevede un aumento salariale complessivo di 312 euro nel triennio, con un incremento medio sui minimi di 290 euro distribuito in quattro tranche. (fonte)

 

Il 18 febbraio 2025 Uniontessile Confapi e le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL del settore tessile-abbigliamento-moda e comparti affini, scaduto il 31 marzo 2024, per il triennio 2024-2027. L’intesa interessa 52mila addetti occupati in circa 6.000 piccole e medie imprese e prevede un aumento medio sui minimi di 200€ al quarto livello distribuito in tre tranche. (qui il comunicato Filctem Cgil)

 

Il 26 febbraio 2025, presso la sede di Confcommercio a Roma, Assipan, Fiesa-Confesercenti e Assopanificatori, con l’assistenza delle rispettive confederazioni, e le organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno sottoscritto la stesura del CCNL della Panificazione, in attuazione dell’accordo di rinnovo del 18 luglio 2024. (fonte)

 

Marzo

 

Il 20 marzo 2025 si è concluso, con la sottoscrizione del verbale ministeriale, il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri-Internavigatori 2024-2026, avviato nel 2023 e sbloccato dopo mobilitazioni culminate nella manifestazione nazionale dell’8 novembre 2024. L’accordo prevede una tantum di 500 euro a marzo 2025, un aumento complessivo di 200 euro (160 tabellare + 40 EDR) in due tranche tra marzo 2025 e agosto 2026, e un trattamento integrativo mensile fino a 40 euro legato ad accordi aziendali sull’orario di lavoro, con possibilità di conversione in permessi retribuiti. (fonte) Firmano l’accordo e Associazioni Agens, Anav, Asstra e le Organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl-Fna. (qui il testo)

 

Lavoro pubblico

 

Il 27 gennaio 2025, l’Aran e le parti sindacali hanno sottoscritto in via definitiva il testo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali per il periodo 2022-2024. L’accordo prevede un incremento stipendiale medio di circa 165€ per 13 mensilità. Tra le tre confederazioni sindacali, hanno apportato la firma solo Cisl e Cisl FP, mancano invece quelle di Cgil con Fp Cgil e Uil con Uil Pa. (fonte, qui il testo)

 

Scioperi e manifestazioni

 

Gennaio

 

Dopo la rottura delle trattative per il rinnovo del Ccnl Metalmeccanica fra Federmeccanica, Assistal e Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil a metà novembre 2024 a cui sono seguite numerose mobilitazioni, il 22 gennaio 2025 Fiom, FIm e Uilm hanno proclamato ulteriori 8 ore di sciopero da effettuare nel mese di febbraio. La decisione è stata presa in risposta alla decisione di Federmeccanica e Assital di avviare una ‘contropiattaforma’ e alla mancata convocazione per la ripresa del confronto. (qui il comunicato congiunto)

 

I sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno annunciato un presidio il 31 gennaio a Roma davanti al Ministero della Salute per protestare contro il rifiuto di Aiop e Aris di avviare le trattative per il rinnovo dei contratti della sanità privata (fermo da 6 anni) e delle RSA (fermo da 13). (fonte)

 

Febbraio

 

Nei primi giorni di febbraio 2025 è scattato lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori di McDonald’s Italia, indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. La mobilitazione è stata annunciata in reazione all’indisponibilità dell’azienda ad avviare un tavolo di trattativa per la definizione di un contratto integrativo. (fonte) Dopo numerose vicissitudini si è infine arrivati alla firma del primo contratto integrativo aziendale di McDonald’s a novembre 2025. (qui un approfondimento di su Bollettino Adapt)

 

L’8 febbraio la Cgil e le categorie Filctem, Fiom, Fillea, Filt e Filcams hanno annunciato una manifestazione davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in occasione dell’incontro convocato sulla vertenza Eni Versalis. Nella stessa giornata la Filctem Cgil ha proclamato 8 ore di sciopero nazionale in tutti i siti dell’azienda per i lavoratori diretti, contestando il piano di dismissione della chimica di base. Il 4 marzo la Filctem ha confermato una nuova giornata di mobilitazione per lunedì 10 marzo, con altre 8 ore di sciopero e una manifestazione sotto la sede del MIMIT, ribadendo la richiesta al Governo di non sostenere un piano industriale giudicato dannoso per l’industria e l’occupazione. (qui e qui i comunicati Cgil)

 

Il 19 febbraio 2025, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamato lo stato di agitazione e un pacchetto di 24 ore di sciopero per le lavoratrici e i lavoratori Ikea, dopo la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto integrativo aziendale. I sindacati accusano la multinazionale svedese di aver ignorato le richieste avanzate in oltre un anno e mezzo di confronto e contestano alcune proposte ritenute peggiorative, tra cui il mancato riconoscimento delle maggiorazioni ai nuovi assunti, modifiche al sistema delle professionalità, la cancellazione della “malattia statistica” e l’obbligatorietà del lavoro festivo. (fonte)

 

Marzo

 

Fim, Fiom E Uilm hanno proclamato una mobilitazione unitaria in Dana per chiedere un confronto trasparente e garanzie sul futuro dei lavoratori in vista della cessione del ramo off-highway. I sindacati hanno chiesto un incontro al Ministero delle Imprese e si oppongono a delocalizzazioni, esternalizzazioni e possibili licenziamenti. La mobilitazione prevede quattro ore di sciopero, estendibili a otto, il 17, 18 o 19 marzo. (qui il comunicato congiunto)

 

Il 17 marzo gli oltre 1.200 dipendenti di Feltrinelli e Finlibri hanno scioperato a livello nazionale, dopo l’avvio dello stato di agitazione, per protestare contro la mancata disponibilità dell’azienda a chiudere il rinnovo del contratto integrativo aziendale. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs denunciano l’assenza di progressi concreti nella trattativa e hanno giudicato insufficienti le proposte aziendali, in particolare sull’aumento del buono pasto e sul premio di risultato. (fonte)

 

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamato uno sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici di Pegaso Security per la giornata del 31 marzo in seguito alle denunce di condizioni di lavoro ormai insostenibili, tra mancati pagamenti delle retribuzioni, errori nelle buste paga e sospensioni della licenza in diverse province. I sindacati criticano anche il silenzio dell’azienda, che non ha fornito risposte alle contestazioni inviate. (fonte)

 

Cronaca sindacale (gennaio-marzo 2025)

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